Non avrà il cognome della madre

Questo sito ha lo scopo di promuovere una nuova normativa in tema di trasmissione del cognome ai figli che consenta ai genitori di scegliere liberamente se trasmettere il cognome paterno piuttosto che quello materno, o il doppio cognome. Questo è quanto proponiamo alle donne e agli uomini che vogliano contribuire al superamento del patriarcato.

 
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Come fare per assegnare il cognome materno o il doppio cognome ai figli al momento della nascita?

Se non siete una coppia sposata potete dare
ai vostri figli il solo cognome materno.
Vai alla pagina FAQ per leggere come fare, il risultato sarà una sentenza come quella pubblicata nella sezione Sentenze di questo sito.

Posso cambiare il mio cognome per avere solo il cognome materno o il doppio cognome?

Il cambio di cognome con la sola aggiunta del
cognome materno viene di solito accolto
, altri tipi di modifiche sono permessi dalla normativa vigente solo in pochi casi:  cerca la tua prefettura in questa pagina e accedi  alle informazioni e i moduli per presentare la richiesta.

 
Una coppia di genitori sposati può trasmettere ai figli il cognome della madre o entrambi i cognomi? NO, non può, al momento della registrazione della nascita presso lo stato civile il bambino può assumere il solo cognome paterno e questa è una violazione del diritto comunitario in tema di parità di diritti tra uomo e donna.

Chiedi di aggiungere il cognome materno ai tuoi figli aprendo una richiesta di cambio cognome

Iscriviti su Facebook al gruppo "Libertà di scelta nella trasmissione del cognome ai figli" per sostenere una nuova normativa che consenta ai genitori di scegliere il cognome da trasmettere.Leggi come fare per iscriversi

Cerchi altre informazioni?

Puoi contattarci per chiedere informazioni, dopo avere letto la pagina delle risposte alle domande più comuni, oppure per inviarci segnalazioni, comunicazioni, commenti di carattere privato.

 

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    News
Manuela Arcuri aggiunge il cognome materno al figlio Mattia - giovedì 4 giugno 2015

Anche il mondo dello spettacolo si muove. L’attrice Manuela Arcuri ha chiesto in Prefettura l'aggiunta del suo cognome per il figlio Mattia. L’iter avviato alla fine del 2014 è ora terminato con il decreto di accoglimento della richiesta.

 
Approvata alla Camera la libertà discelta: nuova disciplina sul cognome - sabato 27 settembre 2014

I genitori coniugati, all’atto della dichiarazione di nascita del figlio, potranno attribuire, secondo la loro volontà, il cognome del padre o quello della madre ovvero quelli di entrambi nell’ordine concordato.

In caso di mancato accordo tra i genitori, al figlio sono attribuiti i cognomi di entrambi i genitori in ordine alfabetico.

I figli degli stessi genitori coniugati, nati successivamente, portano lo stesso cognome del primo figlio.

Il figlio al quale è stato attribuito il cognome di entrambi i genitori può trasmetterne al proprio figlio soltanto uno, a sua scelta, quindi   un genitore con un doppio cognome dovrà decidere quale dei due trasmettere ai figli.

In caso di riconoscimento tardivo da parte di un genitore, il cognome si aggiunge solo se vi è il consenso dell’altro genitore e dello stesso minore se quattordicenne.

Il maggiorenne che ha il solo cognome paterno o materno, con una semplice dichiarazione all'ufficiale di stato civile, potrà aggiungere il cognome dell'altro genitore. Se è nato fuori del matrimonio però non può prendere il cognome del genitore che non l’ha riconosciuto.

Il testo è stato approvato con voto segreto con 239 sì, 92 no e 69 astenuti (M5S).

Adesso spetta al Senato approvare la norma, dopo il passaggio in Senato le norme saranno operative solo dopo l’entrata in vigore del regolamento, che il governo adotterà entro un anno dall’approvazione.

Nell'attesa del regolamento, sarà però possibile (se entrambi i genitori acconsentono) aggiungere il cognome materno.

 

 
Arenata alla Camera la norma che mette fine all’obbligo per i neonati di assumere il cognome paterno - lunedì 21 luglio 2014

 La proposta di legge che introduce la libertà di scelta del cognome era stata votata all’unanimità dalla commissione Giustizia della Camera e prevedeva:

che al figlio nato nel matrimonio, su accordo dei genitori, possa essere attribuito uno dei seguenti cognome:

  • il cognome del padre;
  • il cognome della madre;
  • il cognome di entrambi, nell’ordine concordato.

Al mancato accordo consegue l'attribuzione, in ordine alfabetico, di entrambi i cognomi dei genitori.

Putroppo la proposta una volta arrivata al voto in Aula a Montecitorio il mercoledì 16 luglio, si è scontrata contro le resistenze di alcuni gruppi di opposizione e di alcuni deputati di maggioranza e il voto è stato rinviato.

Potete trovare il testo della nuova normativa in discussione alla pagina

http://www.camera.it/leg17/465?area=16&tema=1097&Cognome+dei+figli

 

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Cambio cognome: il Prefetto deve rispondere entro 120 gg - martedì 28 gennaio 2014

Il DPCM n. 58 del 2013, nell'allegato 1 indica il Decreto cambiamento e/o aggiunta nome o cognome tra quelli per i quali il regolamento prevede che il Prefetto debba dare risposta ENTRO 120 gg.!!! DUNQUE LE DOMANDE DI AGGIUNTA DEL COGNOME MATERNO VANNO CORREDATE DA QUESTA INDICAZIONE.
Chi avesse già inoltrato la domanda, dopo 120 giorni deve andare in Prefettura a dire che i termini sono scaduti.

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Cognome materno: solo se lo concede il padre - sabato 11 gennaio 2014

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge contenente disposizioni in materia di attribuzione del cognome ai figli. Il testo prevede l’obbligo per l’ufficiale di stato civile della iscrizione all’atto di nascita del cognome materno in caso di accordo tra entrambi genitori.
Se approvata la nuova disciplina del cognome renderà possibile la trasmissione del cognome materno SOLO se il papà è consenziente. Nessuna parità dunque tra uomo e donna, ORA decide lo stato domani deciderà il papà.

 

 
La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia! - martedì 7 gennaio 2014

Anche i genitori italiani hanno il diritto a poter dare ai figli il cognome della madre e solo quello, se lo desiderano. La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per aver negato a una coppia la possibilità di dare alla figlia il solo cognome materno.

Questo significa che il parlamento italiano dovrà legiferare in questo senso e che le coppie potranno fare ricorso  - sin da oggi - per ottenere il cognome materno per via giudiziaria.

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Chi prende la cittadinanza italiana non deve cambiare cognome - mercoledì 17 luglio 2013

I cittadini in paesi nei quali alla nascita si dà ai figli sia il cognome sia materno che paterno, o viceversa, hanno diritto a conservare il loro doppio cognome anche nel momento in cui ottengono la cittadinanza italiana. Questo è il verdetto della Cassazione, con la sentenza 17462/2013.
Dunque da oggi l'anagrafe dei comuni ha l'indicazione di non 'cancellare’ il secondo cognome ai nuovi cittadini italiani.

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Firma la campagna di Equality Italia a sostegno della scelta dei cognomi - giovedì 2 maggio 2013

Nel COGNOME della MADRE. Firma la campagna di Equality Italia a sostegno della scelta dei cognomi all'indirizzo http://www.equalityitalia.it/nel-cognome-della-madre-firma-la-campagna-di-equality-italia-sostegno-della-scelta-dei-cognomi.html?

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Aperto il ricorso a Corte diritti dell'uomo Ue per Cognome materno a figli - venerdì 8 marzo 2013

Coppia italiana denuncia lo stato italiano presso la Corte europea dei diritti dell'uomo con la motivazione che la legislazione italiana viola i diritti civili comunitari.

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No aggiunta del cognome materno al figlio minore se il padre si oppone - giovedì 7 marzo 2013
No all'aggiunta del cognome materno al figlio minore se il padre si oppone. Lo afferma la prefettura di Rieti (Area II raccordo enti locali-consultazioni elettorali) in risposta a una istanza ricevuta da una madre di cambiamento del cognome del figlio, senza però il consenso del padre.
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Il consenso preventivo dei parenti non è un obbligo per le richieste di cambio cognome - martedì 4 settembre 2012

Le Prefetture di tutta Italia continuano a richiedere a chi presenta domanda di cambio cognome il consenso preventivo dei parenti: RIBELLATEVI, fate valere la legge!
La circolare n. 14 del Ministero dell'Interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, Prot uscita del 21/05/2012, Numero 0006027, con oggetto: D.P.R. n 54 del 13 marzo 2012 .Modifiche al D.P.R. 396/2000 in materia di procedimento per il cambiamento del cognome, così scrive:

La novella legislativa all'art. 90 prevede altresì (come era disposto nell'abrogato art.86), che con il decreto di autorizzazione della pubblicazione il Prefetto possa anche prescrivere che il richiedente provveda a notificare a determinate persone il sunto della domanda. Questa dovrà avvenire quando, dalle motivazioni della domanda ovvero dall'istruttoria effettuata, emerga l'esistenza di terzi che possano avere un interesse contrario all'accoglimento della medesima.


La legge prevede una (eventuale) notifica ai coninteressati DOPO il decreto di cambio cognome, non di acquisire il consenso PRIMA, al momento della presentazione della domanda!

 
IDENTITA' E SERENITA': IL COGNOME IN PIU' DEGLI SPAGNOLI - domenica 15 luglio 2012

Su www.medicitalia.it trovate un interessante articolo sugli aspetti psicologici legati alla trasmissione del cognome, firmato dalla Dr.ssa Valentina Sciubba.

 

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DPR cambio di cognome: ecco cosa cambia davvero - domenica 27 maggio 2012

Mentre nella rete si è diffusa in modo virale la diceria secondo al quale con il nuovo DPR le donne divorziate e le vedove risposate avrebbero potuto aggiungere il cognome del patrigno ai figli di primo letto, il Ministero degli Interni ha già provveduto ad emanare un circolare interpretativa del DPR 54/2012 che chiarisce bene come si muoveranno le questure nel concedere o negare la modifica del cognome. Sulla questione "calda" del cognome del patrigno le questure accoglieranno le richieste di aggiunta del cognome solo se è acquisito il consenso del padre, e solo nel caso in cui questi abbia perso la patria potestà, la richiesta potrà essere valutata anche senza il suo consenso. Dunque nulla di nuovo sotto il sole, perché questo è stato il modus operandi del ministero in tutti questi anni.

La circolare così recita: "In generale, in relazione alle domande di modifica del cognome, ora assegnate alla competenza decisionale del Prefetto, si ricorda che per costante giurisprudenza l'ordinamento della state civile prevede un "ampio riconoscimento della facoltà di cambiare il proprio cognome, a fronte del quale la sfera di discrezionalità riservata alla Pubblica Amministrazione deve intendersi circoscritta alla individuazione di puntuali ragioni di pubblico interesse che giustifichino il sacrificio dell'interesse privato. [...] il giudizio di meritevolezza delle istanze in parola si dovrà muovere con diversa cautela, distinguendo i casi di aggiunta del cognome materno e quelli di sostituzione al cognome paterno esigendo, quest'ultima ipotesi, motivazioni sottese all'istanza particolarmente pregnanti. La giurisprudenza (Consiglio di Stato 25/01/1999 n. 63), infatti, distingue tra aggiunta e sostituzione, rilevando come nella prima ipotesi si introduca un ulteriore elemento identificativo, mentre nella seconda si giunga all'eliminazione di un segno distintivo [...] Particolare attenzione andrà maggiormente posta nei casi di sostituzione del cognome paterno con altro cognome) soprattutto se riferito a un minore (in genere cognome del nuovo coniuge o compagno della madre), ove andrà valutato nel concreto l'interesse del minore, nonché l'interesse del padre. In tutti i casi su indicati, riferiti a minori, si richiamano in proposito le disposizioni di cui alla citata circolare n. 15 del12 novembre 2008, circa l'esigenza e l'opportunità di acquisire il consenso comunque di entrambi i genitori) a meno che non vi siano peculiari e comprovate circostanze familiari tali da arrecare pregiudizio al minore stesso) quale la decadenza della potestà genitoriale a carico di uno di loro."

Trovate la circolare nel link "maggiori informazioni"

 

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Nuova normativa cambio cognome: pubblicata nella GU, in vigore tra 60 gg - sabato 12 maggio 2012

Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale  il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
13 marzo 2012, n. 54. Regolamento recante modifi ca delle disposizioni in materia di stato civile relativamente alla disciplina del nome e del cognome prevista dal titolo X del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396.

Le novità previste dalla nuova disciplina sono 

  1. la delega ai Prefetti per la gestione della pratica (si prevedono tempi più brevi)
  2. il cambio cognome può consistere nell'aggiunta di un secondo cognome, la richiesta deve essere motivata, ma non c'è una casistica predefinita.

 

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