Non avrà il cognome della madre

Questo sito ha lo scopo di promuovere una nuova normativa in tema di trasmissione del cognome ai figli che consenta ai genitori di scegliere liberamente se trasmettere il cognome paterno piuttosto che quello materno, o il doppio cognome. Questo è quanto proponiamo alle donne e agli uomini che vogliano contribuire al superamento del patriarcato.

 
sabato 1 novembre 2014
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Come aggiungere il cognome materno
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Cambio cognome per cittadini italiani

Come usare l'istanza di cambio cognome per aggiungere il cognome materno

Lo strumento a disposizione di coloro che intendano aggiungere il cognome materno è il procedimento descritto nel DPR 3 NOVEMBRE 2000, N. 396, così come è stato modificato dal DPR 24/02/2012 , cioè la procedura prevista per il cambio cognome.

Per la procedura si faccia riferimento alla Circolare 14 del ministero degli interni che trovate alla pagina

http://www.cognomematerno.it/Possocambiarecognome/Circolare142012MinisterodellInterno/tabid/116/Default.aspx

Il DPR consente di rivolgersi alla Prefettura, per cambiare indicando motivi significativi e rilevanti anche di ordine affettivo il cognome (e, quindi per esempio, modificarlo con l'aggiunta del cognome materno). "Chiunque vuole cambiare il nome o aggiungere al proprio un altro nome ovvero vuole cambiare il cognome, anche perché ridicolo o vergognoso o perché rivela l’origine naturale o aggiungere al proprio un altro cognome, deve farne domanda al prefetto della provincia del luogo di residenza o di quello nella cui circoscrizione è situato l’ufficio dello stato civile dove si trova l’atto di nascita al quale la richiesta si riferisce. Nella domanda l’istante deve esporre le ragioni a fondamento della richiesta."

La richiesta presentata con marca da bollo da 14,62 € deve essere accompagnata da motivi di fatto e di diritto oggettivi tra cui le seguenti sentenze:

1. la Quarta Sezione del Consiglio di Stato (Sentenza n. 2572/2004) ha stabilito che, in presenza di valide ragioni, è possibile aggiungere al cognome paterno anche quello della madre, in quel caso la valida ragione era che il cognome della madre era un cognome famoso e sarebbe stato vantaggioso poterlo ereditare. Credo che non sia affatto definito quali siano i "validi motivi" di cui si scrive nella sentenza citata.

2. Consiglio di Stato Sentenza n.2572/2004: secondo questa sentenza il cognome materno si può aggiungere in presenza di ragioni, anche sentimentali, che giustifichino il cambio di cognome.

3. Sentenza del TAR liguria, perché accoglie il principio che i motivi affettivi sono sufficienti per motivare la richiesta di cambio cognome. E'opportuno citare queste sentenze nella richiesta.

Esempio di motivazione da allegare alla domanda:

La mia richiesta è motivata, in primo luogo, da ragioni affettive e sentimentali, ma anche dal bisogno di avere nel cognome la corretta rappresentazione simbolica della mia identità.

Io mi sento molto legato al ricordo di mia madre, essa è stata la persona che più di ogni altra mi ha aiutato ad affrontare le avversità della vita, e per questo vorrei tributarle questo omaggio.

Il cognome, in quanto ha la funzione di strumento identificativo della persona, costituisce parte essenziale ed irrinunciabile della personalità di un soggetto.

Avendo mia madre contribuito in modo determinante a forgiare la mia identità morale e spirituale, ed essendo stata per me la persona di riferimento che ha seguito tutte le fasi della mia crescita umana, ritengo che essere privato, come attualmente sono del suo cognome, comporti, nella rappresentazione simbolica della mia identità pubblica, un occultamento significativo e mortificante di una parte di me stesso.

Credo dunque che solo con l'aggiunta del cognome materno, posposto a quello paterno che già porto, di potermi identificare correttamente e rappresentare simbolicamente agli altri per ciò che sono: e cioè con pienezza e integrità di rimandi a quelle figure parentali che sono tuttora la linfa vitale della mia personalità.


Non è necessario un avvocato, anche se può aiutarla a redigere l'istanza di cambio cognome.

Può scaricare la modulistica presso questo sito

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/come_fare/cambio_nomi/index.html

La modulistica sarà reperibile anche presso la Prefettura del luogo di residenza

Una volta depositata la richiesta, verrà avviata un’istruttoria e il Prefetto emetterà un decreto di autorizzazione alla pubblicazione della richiesta di cambio cognome nell'albo pretorio del comune. Il decreto può stabilire che il richiedente notifichi anche a determinate persone il sunto della domanda pubblicato all’albo pretorio del comune di nascita e di residenza per consentire a chi ne abbia interesse di fare eventuale opposizione. Passati 30 giorni dall'affissione nell'albo pretorio o dall'ultima notificazione, senza che nessuno degli interessati abbia fatto opposizione, verificata la regolarità delle affissioni e la sussistenza di apprezzabili motivazioni, il Prefetto, se di parere favorevole, concederà, con decreto, il cambiamento di cognome richiesto.

La domanda per il cambio di cognome (qui trovate la MODULISTICA), con la semplice aggiunta del cognome materno a quello paterno, viene solitamente accolta. Questo è quanto affermato martedì 7 luglio 2009 dal prefetto Annapaola Porzio, che dirige l'ufficio presso la Direzione centrale per i servizi demografici che esamina le richieste.

1100 sono le pratiche in attesa di una risposta da parte del Ministero. Nel 2009 dei 1.129 decreti emessi 977 autorizzavano il cambio del cognome e 152 lo negavano, nel 2010 dei 1.645 decreti emessi 1.529 autorizzavano il cambio e 116 lo negavano.

Le richieste di cambio cognome sono in continua crescita, più di 400 domande l'anno. Nel 2009 le richieste complessive di cambiamento del cognome erano 2.134 ma sono diventate in virtù delle richieste di aggiunta del cognome materno a quello paterno  2.982 nel 2010 e 1.961 fino a inizio agosto 2011.

I cittadini italiani, nati all'estero, in possesso di doppia cittadinanza, hanno diritto a vedere trascritto l'atto di nascita senza modifiche (mantenendo il doppio cognome). Chi in passato avesse subito una modifica dell'atto di nascita al momento della trascrizione in Italia, può chiedere la rettifica, non deve invece chiedere il "cambio cognome".

Le persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana e non si sono viste riconoscere  il doppio cognome che hanno nel loro paese d'origine possono chiedere una rettifica.

Come ricorrere contro un rifiuto al cambio cognome

Con Circolare n. 66 del 2004 la Direzione Centrale dei Servizi Demografici del Ministero dell' Interno ha fornito chiarimenti sui ricorsi  avverso i provvedimenti di autorizzazione o diniego al cambiamento del nome e/o del cognome. La circolare, a firma del direttore centrale dei Servizi Demografici, prefetto Mario Ciclosi, precisa che i decreti prefettizi adottati in materia di cambiamento di nome e/o cognome,  si configurano, ai sensi dell'articolo 92, comma 2, del DPR 396 del 2000, come provvedimenti definitivi e pertanto impugnabili con ricorso straordinario al Capo dello Stato, oppure, in alternativa, con ricorso giurisdizionale al TAR. In via eccezionale, al fine di non privare gli   interessati degli strumenti di giustizia  amministrativa, il Ministero dell'Interno provvederà ad inoltrare al Consiglio di Stato i ricorsi gerarchici  già ricevuti in tale materia  per l'acquisizione del prescritto parere, secondo i dettami dell'articolo 11 del DPR 1199 del 1971. Nell'occasione è stato ribadito come per i cittadini stranieri non sia  prevista l'attivazione della procedura di cambiamento del nome e del cognome, di cui agli artt. 84 e seguenti del DPR 396/2000.

Portando il cursore sul link, senza bisogno cliccare, potrete leggere il contenuto sommario della norma.

 

 

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I cittadini italiani alla nascita in presenza di particolari motivazioni posso chiedere di aggiungere il cognome della madre. Portando il cursore sul link, senza bisogno cliccare, potrete leggere il contenuto sommario della norma.
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