Non avrà il cognome della madre

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domenica 22 ottobre 2017
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Sentenze * Sentenza TAR Liguria 57/2012 13/01/2012
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N. 00057/2012 REG.PROV.COLL.

N. 00411/2010 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 411 del 2010, proposto da:
Cristina Ombra, rappresentata e difesa dagli avv. Giuseppe Inglese, Leonardo Russo, con domicilio eletto presso Leonardo Russo in Genova, via XX Settembre 29/16;

contro

Ministero dell'Interno;

per l'annullamento

decreto del Ministero dell’interno 21 dicembre 2009 di rigetto istanza di aggiunta di cognome.

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 12 gennaio 2012 il dott. Luca Morbelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

 

FATTO

Con ricorso notificato il 7 maggio 2010 al Ministero dell’interno e depositato il successivo 14 maggio 2010 la sig.ra Ombra Cristina, ha impugnato, chiedendone l’annullamento, il provvedimento in epigrafe.

Avverso il provvedimento impugnato la ricorrente deduceva, con unico articolato motivo, violazione e falsa applicazione degli artt. 84,85, 86, 87 e 88 del d.p.r. 396/00, in relazione all’art. 6 c.c., violazione dell’art. 3 l. 241/90, eccesso di potere per sviamento, sproporzione, difetto di motivazione e di istruttoria, ingiustizia manifesta difetto di presupposto, travisamento, contraddittorietà illogicità manifesta irragionevolezza.

La ricorrente concludeva per l’accoglimento del ricorso e l’annullamento del provvedimento impugnato con vittoria delle spese di giudizio.

All’udienza pubblica del 12 gennaio 2012 il ricorso è passato in decisione.

DIRITTO

Il ricorso è rivolto avverso il decreto con cui è stato negato alla ricorrente di aggiungere al proprio cognome quello di “Leale” .

Il ricorso è fondato.

La ricorrente ha chiesto di poter aggiungere al proprio cognome quello del dott. Antonio Leale psicologo che si è occupato della sua istruzione nonché della sua crescita umana e professionale ospitandola in casa. La ricorrente, inoltre, svolge la propria attività professionale insieme al dott. Leale. Quest’ultimo ha espresso il desiderio che la dott. ssa Ombra possa aggiungere il proprio cognome al suo.

L’amministrazione ha adottato il provvedimento impugnato sul presupposto che le ragioni addotte dalla ricorrente siano generiche e estranee ai principi del diritto e dell’ordinamento civile, potendo eventualmente ricorrere all’adozione di persone adulte, ma non alla trasmissione del cognome tra persone non legate da vincoli di parentela.

Il, Collegio osserva come la sussistenza della ragioni affettive e di gratitudine evidenziate dalla ricorrente sono state confermate dal dott. Leale.

Quanto poi al divieto di trasmettere il proprio cognome a persone non legate a vincoli di parentela la sezione in un remoto precedente aveva già espresso l’inidoneità di un tale ordine di argomentazioni affermando che non può respingersi la domanda di mutamento di cognome per il solo fatto che non vi sia un rapporto di parentela o similare tra l'interessato all'aggiunta del cognome e il titolare del cognome da aggiungere (T.A.R. Liguria, 11 aprile 1988 , n. 287).

Per completezza occorre evidenziare come la ricorrente si limiti a chiedere l’aggiunta del cognome Leale al proprio onde neppure possono evidenziarsi pericoli di generare confusione.

Il ricorso deve pertanto essere accolto.

Le spese seguono la soccombenza.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto annulla il provvedimento impugnato.

Condanna l’amministrazione intimata al pagamento, in favore della ricorrente, delle spese di giudizio che si liquidano in complessivi €. 3000, 00 (tremila/00) oltre IVA e CPA come per legge.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Genova nella camera di consiglio del giorno 12 gennaio 2012 con l'intervento dei magistrati:

Santo Balba, Presidente

Paolo Peruggia, Consigliere

Luca Morbelli, Consigliere, Estensore

     
     
L'ESTENSORE   IL PRESIDENTE
     
     
     
     
     

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 13/01/2012

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

 

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